Scienza ed Umanesimo

Oggi più che mai, la medicina deve conciliare scienza e utilizzazione razionale e complessiva della tecnologia con la consapevolezza che l’Uomo è qualcosa di diverso dalle sue parti.  Per questo, oggi la ricerca biomedica necessita di un approfondimento sul metodo della conoscenza, sull’elaborazione del sapere e sui valori etici che ne devono guidare le scelte. Nasce da qui l’esigenza di trovare un bilanciamento di valori, tra uno sperimentalismo sottoposto alla pressione della tecnologia, ma comunque funzionale al progresso della medicina, e la necessita’ di tutelare il malato e l’umanità. mostro21Tra una medicina scientifico-tecnologica e una medicina antropologica. Nasce da qui quel dibattito etico relativo alla ricerca biomedica che non può non toccare direttamente i grandi temi della vita e della morte, quelli dell’identità psicofisica dell’Uomo e dell’umanità. Continue reading

La salute come fine fondamentale della medicina

Desidero cominciare con una sintetica riflessione sul clamoroso assenteismo dell’elettorato che ha fatto fallire il referendum sulla procreazione assistita e, in particolare, sull’utilizzo ai fini di ricerca scientifica delle cellule staminali embrionali. Assenteismo sul quale – oltre, a convinzioni etiche e religiose, disinteresse, difficoltà a risolvere con un SI o con un NO questioni indubbiamente complesse… – ha, pesato una, diffusa diffidenza per la Scienza. salute-diritto-costituzionaleDa questo punto di vista, quella che è stata vista come una “levata di scudi” da parte del mondo della ricerca, con la “scesa in campo” di innumerevoli scienziati, tra i quali due Premi Nobel per la Medicina a difesa della ricerca sulle cellule staminali embrionali, enfatizzando una loro potenzialità ai fini terapeutici ha finito per cementare in vasti settori dell’opinione pubblica una sorta di contrapposizione tra Scienza e Umanesimo; una visione della Scienza come meccanismo cieco volto a perseguire, i deliri di onnipotenza dello scienziato. Continue reading

Alcune considerazioni sulla sfortuna accademica di Vincenzo Tiberio

Con un sorriso, mi sia consentito esprimere qui la mia trepidazione per la commemorazione di Vincenzo Tiberio,Vincenzo-Tiberio la cui scoperta del potere battericida della penicillina, avvenuta ben 35 anni prima l’analoga scoperta fatta da Alexander Fleming rischia di eclissare la gloria di colui che è stato il mio mentore. Un Fleming, al pari di Tiberio, certamente geniale ma che ha avuto la fortuna di scoprire la penicillina nella prestigiosa Università di Londra venendo subito dopo accolto nell’esclusivo Medical Research Club. Una fulminea carriera che si direbbe non caratterizzi il mondo scientifico e accademico italiano da sempre costellato da talmente tante asfittiche baronie e carenze di fondi da costringere le nostre migliori intelligenze ad emigrare. Ma queste considerazioni già dette innumerevoli  volte sono diventate ovvietà. Meglio soffermarsi su un aspetto della ricerca scientifica: il suo rapporto con il Mercato. Continue reading

Stato, Chiesa, Immigrazione

 È almeno dai tempi di Guelfi e Ghibellini che si discute nel nostro paese sul  ruolo della Chiesa che, a detta dei laici, non dovrebbe rivestire una valenza politica, nel senso di condizionamento dell’operato delle istituzioni pubbliche ma, al più, una funzione di orientamento nelle coscienze dei propri fedeli. Questione certamente controversa che, negli ultimi decenni, con il progressivo affievolimento del dominio della Chiesa – testimoniato dalla crisi delle vocazioni e dal diradamento dei fedeli alle funzioni religiose (ad eccezione di quelle che si configurano come meri eventi mediatici) – si credeva in via di risoluzione. Così non è, come testimoniato dalla ennesima “scesa in campo” di alti prelati di fronte al dramma dell’immigrazione. Sulle responsabilità  dell’Occidente di questo esodo si sono spesi fiumi di parole. Continue reading

Una riflessione sulle vaccinazioni

Il dibattito sulle vaccinazioni trova oggi particolarmente attenta l’opinione pubblica, frastornata da polemiche senza fine; una specie di “guerra santa” che vede da una parte contrapposti coloro che sono stati definiti da alcuni mass-media “i crociati del fronte antivaccino” vaccinifoto(solitamente settori del movimento antivivisezionista, omeopati, associazioni di famiglie che hanno avuto i loro cari rovinati dalle complicanze delle vaccinazioni .. ) che in nome di una presunta crisi dei paradigmi scientifici arrivano a teorizzare una medicina “non farmacologica”; sull’altro “fronte” vi è una parte del mondo medico, veementemente sostenuto da alcune multinazionali farmaceutiche, che pretenderebbe di affidare all’immunoprofilassi la sconfitta di ogni malattia infettiva. Continue reading