Premio Casentino- Sez. Scientifica "Francesco Redi" "Fonte Aretusa" XXXII Edizione Centro culturale di Lettere, Arti, Economia

 

Motivazione del Premio

Il Prof, Giulio Tarro, nato a Messina nel ] 938, ha conseguito la laurea in Medicina a Napoli dove ha iniziato il suo iter accademico e dove attualmente ricopre la carica di Direttore del Dipartimento dei Laboratori Diagnostici e della Divisione di Virologia dell'Ospedale Cotogno, essendo, nel contempo, Professore di Microbiologia ed Immunologia, nella Scuola di Specializzazione in Nefrologia Medica dell'Università di Napoli.

Ha dedicato la sua attività, in pari misura, alla ricerca scientifica ed alla organizzazione della assistenza medica. Indirizzato verso la ricerca virologica fin dal tempo della sua prima frequentazione come studente in medicina, dell'Istituto di Patologia Medica allora diretto dal Prof. Magrassi, ha avuto la grande opportunità di lavorare con un insigne Maestro della virologia, il Prof. Albert Sabin, ben noto per la sua rivoluzionaria scoperta del vaccino antipolio. Con il Prof. Sabin ha lavorato, una prima volta dal 1965 al 1969, come "Research Associate" presso la "Children's Hospital Research Foundation" della Università di Cincinnati e poi, ancora, nel 1973, come "Senior Scientist" nel "Frederik Cancer Research Center" del "National Cancer Institute". Ma, prima di questa seconda esperienza, a testimonianza della bontà del lavoro svolto e della stima raccolta nell'ambiente scientifico americano, aveva potuto, grazie ad un contratto di ricerca attribuitogli dal "National Cancer Institute", fondare e rendere operativo a Napoli, un laboratorio di virologia, nell'Ospedale per le Malattie Infettive.

Fra i maggiori contributi di cui siamo debitori al Prof. Tarro, vi è la dimostrazione del ruolo svolto dai virus erpetici nel determinismo dei carcinomi del collo e della testa dell'utero. A lui si deve infatti la scoperta e la caratterizzazione di antigeni indotti dal virus erpetico nelle cellule tumorali di pazienti affetti da neoplasie del tratto urogenitale. Il riconoscimento poi, della presenza, nel sangue dei pazienti, di anticorpi specifici rivolti verso questi particolari antigeni di virus erpetici, ha aperto la strada all'impiego di nuovi test, utili per una diagnosi precoce e per il monitoraggio della terapia. I risultati ottenuti in questo campo dal Prof. Tarro hanno ricevuto ampia conferma da vari studi internazionali. Un altro campo di attività nel quale il Prof. Tarro ha profuso, per diversi anni, molte energie è quello della immunoterapia dei tumori, che si affianca oggi ai più tradizionali strumenti della chemioterapia, della chirurgia e della radioterapia. In questo senso, acquista un particolare significato la scoperta da parte del Prof. Tarro, di antigeni neoplastici liberati da due distinte forme tumorali, il carcinoma del polmone ed il carcinoma del colon, perfettamente caratterizzati sotto il profilo della composizione aminoacidica con la collaborazione dei Laboratori di Biochimica di "Cold Spring Harbor" dello Stato di New York. Questa ricerca ha rappresentato la premessa per la costruzione di peptidi sintetici da utilizzare per la preparazione di anticorpi specifici. E' anche degno di menzione un brillante risultato conseguito dal Prof. Tarro, nella seconda metà degli anni '70, quando tutti i mezzi di comunicazione diffusero la notizia di un "male oscuro" che stava colpendo in forma epidemica la popolazione infantile di Napoli. A lui si deve infatti, in quella occasione, la scoperta che la malattia era secondaria ad una infezione da virus sinciziale da lui isolato. La scoperta venne successivamente confermata da esperti della Organizzazione Mondiale della Sanità. Infine, fu proprio in virtù della grande esperienza riconosciuta al Prof. Tarro in campo virologico, che gli venne affidato, nel 1981, l'incarico di dirigere la terapia con Interferon, della infezione da cytomegalovirus che aveva colpito il Papa Giovanni Paolo II, in seguito alle numerose trasfusioni ricevute durante l'intervento chirurgico successivo al suo attentato.

Il Prof. Tarro è Autore di oltre 400 pubblicazioni originali, in gran parte edite su riviste internazionali, di alcuni volumi, in prevalenza su temi di virologia ed oncologia, e di numerosi brevetti, frutto della sua ricerca scientifica. E'membro di numerose Accademie e Società scientifiche e di Comitati editoriali di autorevoli riviste internazionali. Ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti e premi da prestigiose Istituzioni Italiane e straniere che sarebbe troppo lungo enumerare. Basti qui ricordare, fra queste, il Premio Nazionale per la cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, due medaglie d'oro del Presidente della Repubblica Italiana, la prima, nel 1975, per i risultati conseguiti nella Pubblica Istruzione, e la seconda, nel 1999, come riconoscimento del proficuo lavoro svolto nella Sanità, e le Lauree Honoris Causa ricevute dalla Università Cattolica di Albany, New York, in Medicina; dalla Accademia S. Teodora, New York, in Immunologia, e dalla Constantìnian University, a Rhode lsland, in Bioetica. Merito specifico del Prof. Giulio Tarro è quello di aver dato un basilare contributo alla ricerca virologica, dimostrando la stretta correlazione esistente fra alcuni virus ed alcune forme tumorali e tracciando modalità innovative per un approccio diagnostico precoce e per una strategia alternativa di trattamento basata sulla immunoterapia.

Sono questi i fondati motivi, condivisi dalla Commissione giudicatrice, che hanno condotto alla attribuzione del Premio Casentino Sezione Scientifica "Francesco Redi", per la Medicina, 2007, al Prof. Giulio Tarro.

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